Marko
Coetzee-Sudafrica
percorsi
africani
Siamo
intorno Natale, il Fotografo decide di allontanarsi dall'
Europa non
tanto per evitare il grande freddo,
non
tanto per la voglia di
sentirsi a casa, nella sua
Città, nel Sudafrica, ma
soprattutto
per
l'irrefrenabile voglia interiore di conoscere il suo
continente
oltre
i limiti, pur grandi, del proprio Paese.
Era
da tanto che si diceva: "sono Africano, ho conosciuto persino un
pò di Europa, ma non ho
mai
viaggiato fuori dal Sudafrica, il mio Paese. E' tempo che lo faccia."
Il
suo percorso si è sviluppato dal mare al deserto, dalle dune di
sabbia alla montagna, alternando
il
grande caldo alle nevi delle montagne africane, ed
è proprio la, tra le dune del deserto,
in
una solitudine altrove irripetibile, che egli ritrova sè stesso
e la propria anima.
E'
nel deserto che può depurare la propria mente dal rumore e dalla
frenesia delle realtà urbane.
E'
la che cammina per ore ed ore in una pace senza limiti,
incontrando di tant'intanto qualche ragazzino
che
gli si avvicina per offrirgli i suoi manufatti.
E'
ancora la che prova il piacere di sentirsi libero dal civile dovere del possesso: non porta quasi nulla con
sè
ad
eccezione della sua fotocamera: un pò d'acqua e due panini al
giorno gli bastano per vivere.
Riprende
così il possesso di sè, completamente, finalmente!
Si
riappropria dei suoi pensieri liberi dal ronzio urbano e può
nuovamente meditare in profondità, riscrivere
la
propria spiritualità, vedere
dentro e fuori, come mai aveva potuto fare:
le
scarne tracce dei passaggi nella sabbia danno direzione e senso al suo
pensiero, ai sentimenti, all'
esistenza.
Grazie
Marko per renderci partecipi di qualche cosa che non solo è
bello, ma che appartiene al tuo intimo.